Rione Sante Marie

Rione Sante Marie

RADICI, CUORE, CONVIVIALITÀ

L'Ultima Sfilata

Il Rione delle SS. Marie prende il nome dal monte che si trova al centro del suo territorio e rappresenta una delle realtà più identitarie e profondamente legate alla storia della Festa dell’Uva. Lo storico simbolo del rione sono le tre “M” rosse in campo azzurro, che richiamano il nome dell’omonimo Monte delle SS. Marie e il colore del manto della Madonna. Da sempre il rione custodisce con orgoglio le tradizioni della manifestazione, tramandandole di generazione in generazione e facendone il cuore della propria identità.

La realizzazione dei carri allegorici e dei costumi rappresenta un momento importante di collaborazione. Il rione affonda le proprie radici in una grande traditionale artigianale, tramandata nel tempo con passione e portata avanti ancora oggi.

Uno degli aspetti che più caratterizza il Rione delle SS. Marie è il forte spirito conviviale. Le grandi cene organizzate durante il periodo della festa sono molto più di semplici momenti di ritrovo: rappresentano occasioni di incontro aperte a rionali, amici e sostenitori, in cui si rafforzano i legami, si accolgono nuove persone e si alimenta quel senso di comunità che contraddistingue il rione. Attorno a una tavola si condividono non solo i pasti, ma anche il lavoro svolto, i ricordi, i progetti e l’entusiasmo per la festa che sta per arrivare.

Tra i primi rioni a organizzare le cene rionali, nel corso degli anni proprio dal richiamo alle tre “M” nacque il motto “Mangia meno maialoni”, inizialmente utilizzato con spirito goliardico e poi ripreso anche dagli altri rioni come simpatica espressione di sfida. Col tempo, quelle battute sono diventate parte integrante della storia del rione, trasformandosi in un segno di identità vissuto con orgoglio e autoironia. Il maialino è stato così adottato come simbolo alternativo del rione, non come provocazione, ma come testimonianza di quella leggerezza e di quello spirito popolare che hanno sempre caratterizzato le SS. Marie.

Per il Rione delle SS. Marie la traditione non si esaurisce nei giorni della Festa dell’Uva, ma vive nella quotidianità del rione, nelle relazioni tra le persone e nei tanti momenti di incontro che scandiscono la vita della comunità durante tutto l’anno. È proprio questo legame autentico tra i rionali a rendere speciale l’identità delle SS. Marie e a tramandarne i valori di generazione in generazione. È uno spirito popolare e partecipativo, fatto di collaborazione, condivisione e forte senso di appartenenza Noi semo gli attri al massimo cenno

I Motori del Rione

Il Cantiere

Il Rione delle Sante Marie ha sempre avuto una caratteristica ben precisa: il saper fare carri frutto di una solida tradizione artigiana. Falegnami, fabbri e artigiani hanno tramandato un patrimonio di conoscenze, trasformando il legno e il ferro in opere realizzate con pazienza, maestria e una straordinaria cura per ogni dettaglio. Una cultura del lavoro che ha lasciato il segno e che ancora oggi rappresenta una parte essenziale della nostra identità. Oggi il modo di costruire i nostri carri è cambiato, ma non è cambiato lo spirito con cui li realizziamo. Ci piace definirli carri fai-da-te, perché per le Sante Marie il carro non è semplicemente un'opera da portare in piazza, ma un'esperienza da condividere, un progetto che prende vita grazie al contributo di tutti. Ogni carro nasce da un'idea che, giorno dopo giorno, si trasforma nel nostro cantiere. Non è un percorso rigido: il progetto cresce insieme a noi, si arricchisce di nuove intuizioni, si adatta alle sfide, segue l'ispirazione del momento e il messaggio che vogliamo raccontare. A guidarlo sono soprattutto la passione, l'ingegno e la creatività dei nostri ragazzi, capaci di trovare soluzioni originali e di dare forma a ciò che immaginano.

Cantiere

La Sartoria

C'è un luogo nel Rione dove il tempo sembra scorrere seguendo un ritmo tutto suo: quello delle macchine da cucire. Il loro rumore accompagna le giornate e, nei periodi più intensi, continua fino a tarda notte, quando la sartoria è ancora illuminata e le mani non smettono di lavorare. Qui non ci sono sarti professionisti. Ci sono volontari, mamme, nonne e appassionati che, con pazienza e dedizione, imparano, si aiutano e mettono il proprio talento al servizio del Rione. Ogni costume nasce da un lavoro collettivo, fatto di tagli, cuciture, prove e rifiniture, dove ogni dettaglio contribuisce a dare vita allo spettacolo. È facile, nelle sere che precedono la festa, trovare ancora le nostre signore chine sulla macchina da cucire, instancabili, mentre rifiniscono un abito o sistemano gli ultimi particolari. Sono loro il cuore silenzioso della sartoria, custodi di un sapere tramandato con semplicità e generosità.

Sartoria

Cucina e Bar

" Vien qua si parla"! Il nostro bar, nato quando in pochi ci avrebbero scommesso, è diventato un punto di ritrovo dove si ride, si scherza e si discute. Un posto dove ci si incontra a lavori finiti... o anche per chi, a dire il vero, non lavora proprio! Un luogo semplice, autentico, dove davanti a una birra le arrabbiature passano e si continua a sognare in grande. Perché, in fondo, con "Coì gin di pregio e la fetta di limone, unn'è bèuta da Rione." La cucina del Rione, invece, è il cuore della nostra convivialità, un luogo dove tradizione, passione e spirito di squadra si incontrano ogni sera. Le nostre cuoche, instancabili, preparano con cura i piatti che accompagnano la vita del Rione, trasformando ogni cena in un momento di condivisione. Alcuni appuntamenti sono ormai diventati una tradizione irrinunciabile, come la Cena di Natale e la Cena delle Ricorrenze, occasioni speciali per ritrovarsi tutti insieme. Accanto alle cuoche non possono mancare i nostri grigliatori, sempre pronti ad accendere la brace e a strappare un sorriso con il loro motto: "Il venerdì c'ho la ciccia tra i denti!" Perché la cucina del Rione non è solo un luogo dove si mangia, ma dove si rafforza, ogni giorno, il senso di appartenenza alle Sante Marie.

Cucina e Bar

L'Atmosfera di Settembre

Il mese di settembre rappresenta per le SS. Marie il cuore del nostro vissuto rionale, il momento in cui tutto ciò che siamo prende forma e si trasforma in un’esperienza condivisa.

Ci caratterizzano la genuinità, la semplicità e la voglia di fare festa. Da sempre siamo considerati tra i rioni più goliardici, e questo spirito si riflette in ogni giornata del mese, vissuta più come un percorso collettivo che come una semplice attesa della sfilata. Per noi, in un certo senso, la festa si conclude già l’ultimo sabato prima della Festa dell’Uva: se settembre è stato vissuto pienamente, allora è già una vittoria, indipendentemente dal risultato finale.

Le tradizioni si tramandano anche attraverso i gesti più semplici e spontanei, come portare la schiacciata con l’uva agli altri rioni durante l’ultima notte. Un gesto che racconta un’idea di comunità che va oltre la competizione e che conserva un legame autentico tra le diverse realtà del paese.

La lista dei momenti e delle occasioni che ci contraddistinguono è innumerevole, frutto della nostra creatività e della voglia di stare insieme. Nel corso degli anni sono nate cene speciali, come la nostra Ricorrenza, scherzi e tradizioni spontanee, fino ad arrivare a pittoresche partite di calcio. Non sono mancati anche improbabili premi e riconoscimenti interni, come il premio “Pesticcia” e il premio “Mani in tasca”, entrati a far parte della nostra tradizione scherzosa e diventati simboli di quell’ironia e di quello spirito conviviale che rafforzano l'identità del rione.

Accanto alla festa e ai momenti di condivisione rimane forte anche il ricordo di chi ha fatto parte del rione prima di noi. Persone che hanno costruito, anno dopo anno, ciò che oggi viviamo e che ci hanno lasciato un’eredità fatta di valori, gesti e tradizioni. È un legame silenzioso ma sempre presente, che si rinnova ogni settembre e ci ricorda che ciò che facciamo oggi si inserisce in una storia più grande di noi. Portare avanti il rione significa anche custodire questa memoria, riconoscendo e onorando chi ha contribuito a renderlo quello che è.
“Noi semo gli attri al massimo cenno”

Momenti di Settembre

La Sagra Rionale

Sagra della Ficattola

Mese: Prime due settimane di maggio

La Sagra della Ficattola è nata nel 2005 dalla voglia di ritrovarsi, condividere buon cibo e stare insieme. Negli anni è cresciuta fino a diventare un evento che unisce tradizione, musica e divertimento.

Dietro ogni ficattola e piatto servito, ci sono decine di volontari che dedicano tempo, passione ed energie a un progetto comune.

La Sagra della Ficattola è buona cucina, ma anche concerti, dj set, attività per i più piccoli e appuntamenti nati dalla fantasia dei rionali, come il talent show e la cena con delitto, diventati negli anni simboli della manifestazione.

Grazie all'impegno dei volontari e all'autofinanziamento della manifestazione prendono forma i progetti e le iniziative che accompagneranno il Rione nei mesi successivi.

Perché la Sagra della Ficattola non è soltanto una festa. È il punto di partenza di un progetto che cresce insieme al Rione.

Sagra

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Contatti e Sede

Sede Rione Sante Marie Piazza Attilio Bandinelli, Impruneta
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L'Eredità Viva

"... Non saprei definire cosa è settembre per un Imprunetino....so però che gli occhi di un bambino, oggi uomo, continuano a vedere nel Rione la realizzazione di cose straordinarie al limite della magia....."

— Arrigo

E' un luogo veramente assurdo, un mondo a parte, dove il tempo sembra quasi fermarsi.
Ciò che lo rendono unico sono proprio i rionali.
Persone folli capaci di ritrovare nelle piccole cose volari portanti.
Valori che diventano tradizioni, legami, da vivere e tramandare di generazione in generazione; creando un senso di appartenenza indissolubile che ci permette di credere in qualcosa di grande e di poter vivere ogni singolo giorno quel sogno inimitabile chiamato "Festa dell'uva".