Rione Sant'Antonio

Rione Sant'Antonio

Orgoglio, passione e traditione.

L'Ultima Sfilata

C’è un’energia antica che attraversa le strade di Impruneta, una scarica di adrenalina che si accende ogni anno alla fine dell’estate e che porta un solo nome: Rione Sant’Antonio. Contraddistinto dal colore bianco, Sant’Antonio non è semplicemente una frazione geografica del paese; è un’appartenenza viscerale, una fede che si tramanda di generazione in generazione, un battito cardiaco collettivo che trova il suo palcoscenico naturale nella storica Piazza Buondelmonti.

Il legame con il cuore del paese è totale, ma è l’anima stessa dei suoi rionali a fare la differenza. Storicamente definiti per la loro passione travolgente, la grinta e quel pizzico di sana e accesa rivalità, i rionali del Sant’Antonio mettono nei loro carri e nelle loro coreografie la forza del fuoco, l'elemento che richiama sia il calore del proprio Santo protettore, sia la determinazione con cui si affronta la sfida della Festa dell’Uva.

Dietro la magia di quei trenta minuti di sfilata della domenica, c’è il lavoro silenzioso di un mese: un popolo intero che si ritrova nei cantieri, tra saldatrici, pitture, ago e filo, unito dal sacro obiettivo di stupire, emozionare e, soprattutto, vincere. Quando il Sant'Antonio fa il suo ingresso in piazza, la scenografia si trasforma in pura emozione: storie di terra, di vendemmia e di vita vissuta si fondono con la satira e l'innovazione artistica, regalando uno spettacolo memorabile.

Sfilare per Sant’Antonio significa portare in scena la tradizione con gli occhi rivolti al futuro. Significa cantare a squarciagola fino a perdere la voce, difendere la propria bandiera con immenso orgoglio e dimostrare che, finché batterà un cuore bianco, il fuoco di questa straordinaria avventura rionale non si spegnerà mai.

I Motori del Rione

Il Cantiere

Il cantiere è la fucina segreta del rione, dove per il mese di settembre intere generazioni lavorano fianco a fianco fino a tarda notte.

Tra scintille di saldatrici e grandi quantità di bulloni, è qui che i sogni e le idee prendono forma nel massimo riserbo. Non è un semplice cantiere, è il cuore pulsante della comunità, dove la fatica si trasforma nell'orgoglio da portare in piazza.

Cantiere

La Sartoria

La sartoria è il regno del dettaglio e della precisione, dove ago e filo intrecciano la storia del rione. Tra stoffe preziose e bozzetti segreti, le sarte lavorano notte e giorno per dare vita e movimento ai costumi della sfilata. È un laboratorio di pura passione, capace di trasformare i rionali nei figuranti che faranno risplendere Sant'Antonio in piazza.

Sartoria

Cucina e Bar

Il bar e la cucina sono il motore energetico del rione, il luogo del ristoro e della vera convivialità. Tra un piatto della tradizione e un bicchiere di vino, questo spazio unisce le generazioni e trasforma il lavoro in festa. È il cuore dell'accoglienza di Sant'Antonio, dove ogni cena serve a sostenere i grandi sogni che porteremo in piazza.

Cucina e Bar

L'Atmosfera di Settembre

Settembre per il Rione Sant’Antonio non è un mese, è uno stato d’animo. Sono trenta giorni di adrenalina pura, notti insonni tra cantiere e sartoria, e un solo battito cardiaco bianco che accelera ogni giorno di più, fino all'esplosione di passione in Piazza.

Momenti di Settembre

La Sagra Rionale

Festa della Birra

Mese: Quarta sett. di giugno e prima di luglio

Nata nel 2002 per autofinanziare i carri della Festa dell’Uva, la Festa della Birra si tiene ogni anno a giugno nel fresco Parco di Sant’Antonio.

Oggi è uno degli appuntamenti estivi più amati di Impruneta, capace di unire ottime birre artigianali, specialità gastronomiche e musica dal vivo sotto le stelle. Il tutto è gestito dai rionali volontari, trasformando lo sforzo per il rione in otto serate di pura musica, comunità e divertimento.

Sagra

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Contatti e Sede

Sede Rione Sant'Antonio Parco di Sant’Antonio, Via di Massole 21
Scrivici info@rionesantantonio.it
Chiamaci +39 371 586 9673

L'Eredità Viva

“Nonostante siano ormai quarant’anni che vado al rione, penso che sia un posto piacevole per stare insieme, dove si lavora e si fatica ma con divertimento. È bello vedere le nuove generazioni che si appassionano al rione come quando ero giovane io.”

“Il rione per me è come una seconda casa, non ci vado da molto ma comunque mi sento parte di una collettività stando lì. Mi piace stare con gli adulti che sono sempre pronti a insegnarmi quello che devo fare per la riuscita del carro. Tutti gli anni non vedo l’ora che sia settembre per stare con i miei amici del rione con cui mi diverto e sto bene.”